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Montebelluna, situata ai piedi del Montello, è nata in
epoca preromana come una sorta di fortilizio. L'etimologia del nome
è incerta; molto singolare è la tesi che fa derivare
il nome da mons-bel-dunum che, in celtico, ha il significato di
Monte della Rocca-forte (bel=forte; dunum=rocca, castrum). Altra
tesi fa derivare il nome da Mons Bellonae, cioè monte
dedicato a Bellona, dea della guerra.
Il territorio del montebellunese presenta degli aspetti di
interesse storico-culturale notevoli sia per le ampie testimonianze
paleovenete conservate, sia per i "castellieri" di collina carichi
di storia e di suggestioni. Fin dalle origini la città deve
molto alla propria collocazione tra il monte e il piano, che le ha
sempre reso un ruolo strategico irrinunciabile tanto nei traffici
commerciali quanto nel coinvolgimento nei vari conflitti, che si
sono succeduti nei secoli.
Fulcro portante della struttura della città sono le
Ville Venete, che numerose costellano il suo
territorio. Ricordiamo Villa Pisani, Villa
Binetti Zuccareda, Villa Pola e
Villa Corner.
A Biadene, nella settecentesca Chiesa dei SS. Lucia e Vittore, si
può ammirare il primo affresco del grande pittore G.
B. Tiepolo (datato circa tra 1716 e 1719), raffigurante
l'incoronazione della Vergine e la gloria dei santi Lucia e
Vittore.
L'insediamento originario di Montebelluna era accolto sulla cima
del piccolo colle ad ovest del Montello, noto come Casteller, un
luogo frequentato sin dalla preistoria e importante cento
fortificato in età romana e medievale. Qui, circondato e
protetto dalla cinta muraria del castello, per molti secoli si
svolse un fiorente mercato esente da imposte, grazie ad antichi
privilegi concessi agli imperatori e confermati anche dalla
Serenissima. Ormai da più di dieci anni, la prima domenica
di settembre, si svolge il Palio del Mercato
Vecchio. Le contrade si sfidano per raggiungere nel minor
tempo la sommità del Colle e conquistare il palio, lo
stendardo dipinto da noti artisti montebellunesi.