Il Museo ha intrapreso un deciso percorso di miglioramento
nell'ottica della qualità a partire dall'anno 2000.
Attraverso una formazione continua, la partecipazione a livello
nazionale a premi di qualità indetti dalla Pubblica
Amministrazione e un continuo processo di autovalutazione, ha
portato avanti il proprio percorso di miglioramento gestionale e
dei servizi erogati.
Ecco i risultati conseguiti:
2006 - Premio Nazionale Qualità
delle Pubbliche Amministrazioni. il Museo è
rientrato nel gruppo dei finalisti a livello nazionale
classificandosi tra i primi venti.
2008- Premio Nazionale Qualità
delle Pubbliche Amministrazioni. Al Museo è stato
assegnato il premio, rientrando fra le amministrazioni vincitrici
individuate nella rosa delle 45 finaliste, con la seguente
motivazione: Abbandonando la classica impostazione di museo
civico, autoreferenziale e chiuso nella propria realtà e
struttura burocratica, il Museo Civico di Montebelluna ha
sperimentato negli anni percorsi più vicini all'ambito
imprenditoriale cercando di sviluppare ove possibile modelli
gestionali dinamici, ed una programmazione di obiettivi che,
superando i confini del PEG, sono divenuti le linee guida
dell'operatività della struttura. La Direzione ha introdotto
i principi della qualità totale e il modello EFQM a partire
da un corso di formazione tenuto da valutatori AICQ per la Regione
Emilia Romagna.
In quell'occasione, anno 2002, è stato sviluppato un
modello EFQM che fosse applicabile alla complessa e particolare
realtà dei musei.
Il modello è stato utilizzato per l'autovalutazione nel
2003 mentre dal 2005 il museo si è orientato verso il
modello CAF.
I leader del museo civico ispirano tutta la propria
attività a principi di eguaglianza, imparzialità,
accoglienza e integrazione, diritto di scelta. Nell'ottica della
trasparenza e chiarezza di intenti sono state elaborate una
visione, una missione e delle finalità alle quali il museo
con tutta l'attività si ispira e a cui fa
riferimento.
L'Ente identifica come portatore di interesse ogni persona, sia
essa parte della comunità, sia lo straniero che immigra in
quella comunità, sia il turista che interagisce con quella
comunità, sia il nuovo nato o colui che nascerà tra
100 anni, sia colui che ha realizzato o raccolto il reperto, sia
colui che lo espone, colui che lo studia, colui che ne gode per
diletto. Tutto ciò comporta una programmazione che tiene
conto dei bisogni e delle aspettative del cliente e dei
miglioramenti che nascono dall'analisi della sua
soddisfazione.
Significativa è la gestione economico-finanziaria che
appare improntata a efficienza, rispetto del budget e ricerca di
fonti di autofinanziamento così come la gestione delle
tecnologie (molto differenziate in relazione alle diverse
attività del museo) e delle infrastrutture che appaiono
oculate e coerenti con le finalità dell'ente.
Fondamentale, per l'organizzazione delle attività del
Museo, è la gestione per processi in base alla quale sono
stati distinti i processi che producono servizi museali essenziali
(finalizzati alla tutela, conservazione e valorizzazione del
patrimonio culturale) e i processi che producono servizi museali
allargati o aggiunti (complementari agli altri e finalizzati alla
identificazione del Museo come polo culturale e sociale).
Dal 2007 la direzione ha coordinato e curato la prima edizione del
bilancio sociale oltre a mettere a punto una serie di prodotti e
servizi sviluppati negli anni con metodo, spesso con un forte
contenuto di innovazione, basandosi molto su prassi di ascolto
attivo delle esigenze dei portatori di interesse e su prassi di
benchmarking e ricerca delle best practices.
2009 - Consegna del Premio Nazionale
per l'innovazione conferito dal Presidente della
Repubblica al Direttore presso il Palazzo del Quirinale.
2010 - Medaglia della Presidenza della
Repubblica per la mostra "Alimenta. Il cibo tra
scienza e cultura", con la seguente motivazione: il progetto
espositivo vanta un'accurata e sapiente articolazione, che
saprà richiamare l'attenzioen di un pubblico di esperti del
settore e nello stesso tempo proporsi quale efficace strumento
didattico per le scuole del territorio. Si trasmette l'unita
medaglia che il Capo dello Stato ha deciso di destinare
all'iniziativa, a testimonianaza del suo vivo
apprezzamento.
2012 - Premio Città
impresa, conferito nell'ambito della quinta edizione del
Festival Città Impresa, alla direttrice del Museo
per il contributo portato, attraverso la sua attività
creativa, allo sviluppo economico, sociale e culturale del nostro
territorio e dell'intero Paese. Sono stati premiati i migliori
fabbricatori di idee - imprenditori, giovani talenti, lavoratori e
amministratori pubblici o responsabili di associazioni ed enti, per
rendere merito alla straordinaria dimensione progettuale del
Nordest.