Il museo » Sezione Naturalistica » Invertebrati

Scienze della vita - Invertebrati

Poriferi
I poriferi, o spugne, sono prevalentemente marini con alcune famiglie che vivono in acque dolci e rappresentano uno dei gruppi più antichi comparsi sulla terra. Questo gruppo apre l'esposizione dedicata agli invertebrati . La superficie del corpo è attraversata da numerosi pori ed è sostenuta da uno scheletro interno formato da spicole o da fibre. Negli spaccati anatomici si può osservare che si tratta di animali pluricellulari, privi di veri e propri tessuti o apparati; le cellule non hanno una coordinazione nervosa e presentano un certo grado di individualità. Tra gli esemplari merita particolare attenzione l'Euplectella sp. (Filippine), costituita da un milione di spicole silicee che formano un delicato graticcio, un meraviglioso merletto della natura.

 

Cnidari o Celenterati
Di seguito ai poriferi viene presentato questo gruppo di animali acquatici marini con qualche specie di acqua dolce. Il Phylum comprende sia individui sessili (Polipi) che natanti (Meduse). Sono animali provvisti di organi urticanti deputati alla cattura del cibo o alla difesa. Tra gli organismi di questo gruppo destano particolare interesse le forme che presentano scheletri calcarei appartenenti all'ordine dei Madreporari, note come coralli, ai quali è dedicata una appariscente vetrina dove spicca un esemplare di Alcyonium palmatum.

 

Ctenofori e Brachiopodi
Questi due gruppi vengono presentati insieme nella vetrina 24. Gli Ctenofori comprendono circa un centinaio di specie di animali liberamente natanti. I Brachiopodi fanno parte di un gruppo di phyla che occupa una posizione sistematica discussa o incerta. La conchiglia esterna è formata da una valva dorsale ed una ventrale, a differenza di quelle dei molluschi bivalvi che sono laterali e simmetriche. Nell'esposizione i reperti fossili sono disposti su tre livelli corrispondenti alle tre ere, Paleozoica, Mesozoica e Cenozoica. Una nota merita la foto di un brachiopode del genere Lingula, un vero fossile vivente, che si è mantenuto pressoché uguale a com'era circa 400 milioni di anni fa.

 

Vermi piatti e cilindrici e Anellidi
Questi tre phyla vengono presentati insieme nella vetrina 25 al fine di poterne osservare differenze e similitudini. I Platelminti (vermi piatti) sono da considerarsi i più primitivi tra i vermi. A questo phylum appartengono tre classi: turbellaria, trematoda, cestoda. I primi conducono vita libera, i secondi sono ecto-endoparassiti, i terzi sono endoparassiti. Il più famoso tra gli animali appartenenti a questo gruppo è la Taenia solium, più nota come verme solitario, di cui è esposto un modello. I Nematodi (vermi cilindrici) sono vermi con un corpo cilindrico sottile e sono presenti in tutti gli habitat. Tra i più noti di questo gruppo gli Ascaridi, vermi parassiti che frequentemente si trovano nei bambini e qui esposti nella provetta numero 7. Gli Anellidi (i non vermi), erroneamente definiti vermi, sono animali metamerici, cioè hanno il corpo suddiviso in segmenti che influenzano sia la struttura degli organi interni che la morfologia esterna. Il più comune è il genere Lombricus, di cui si espone un modello ingrandito con il dettaglio delle varie parti.

 

Molluschi
I Molluschi (sesta e la settima sala) sono presenti, con 80.000 specie, in un'ampia distribuzione di habitat: nei mari, nelle acque dolci, sul terreno. L'esposizione apre con la vetrina 26 che evidenzia la struttura interna di questi animali. La maggior parte delle classi dei molluschi ha un corpo rivestito da un mantello che secerne una conchiglia calcarea, che diviene interna in alcuni cefalopodi (Seppia). Sono diffusi, come si può osservare nella seconda parte della vetrina 26, in tutti i mari e a tutte le profondità fino ai 10.000 metri; mentre le forme terrestri dalle coste a quote di 5.000 metri. L'ultima vetrina dedicata ai molluschi esplora l'estremamente complesso rapporto che l'uomo stabilisce da sempre con i molluschi, che va dagli usi alimentari, agli usi ornamentali, tintori e persino curativi.

 

Artropodi
Al phylum degli Artropodi è dedicata l'ottava sala del museo, che è strutturata in 7 vetrine. Le prime due sono introduttive al phylum con una parte dedicata ad una delle classi del gruppo: gli Aracnidi. Di seguito vengono trattate le classi dei Crostacei e degli Insetti.

Con quasi un milione di specie descritte gli artropodi coprono circa i 7/8 di tutte le specie animali conosciute. Una caratteristica degli artropodi è la divisione del corpo in: capo, torace e addome. Anche le appendici in numero pari sono segmentate con articolazioni provviste di muscoli antagonisti (flessori e estensori), che consentono un movimento molto preciso. Queste caratteristiche sono evidenti nella vetrina 33 dove il corpo di un rappresentante per classe (Aracnidi, Crostacei e Insetti) è stato disarticolato.

Gli insetti sono il gruppo che ha avuto maggiore successo tra tutti gli animali terrestri attualmente viventi. Unici invertebrati in grado di volare, le loro dimensioni vanno da pochi decimi di millimetro ai 25 centimetri.

Tra i numerosissimi ordini in questa esposizioni sono stati scelti i 10 più comuni: coleotteri (un'esposizione articolata dei vari gruppi), mantoidei (tra cui la mantide religiosa), fasmoidei (insetti stecco e foglia), ditteri (mosche e simili), odonati (le libellule), blattoidei , ortotteri (cavallette e grilli), lepidotteri (farfalle diurne e notturne), imenotteri (vespe, api, formiche ecc.) e rincoti (come la pulce d'acqua).

 

Echinodermi
La sezione di scienze della vita dedicata agli invertebrati chiude con il gruppo degli echinodermi e trova collocazione nella nona sala. Gli echinodermi sono animali dalle forme caratteristiche e atipiche rispetto a tutti gli altri phyla.

Il capo è assente e la loro struttura si compone fondamentalmente di uno scheletro interno a piastre e di tre sistemi di canali pieni di liquido. Benché le funzioni fisiologiche siano limitate (manca anche un sistema nervoso centrale) e l'aspetto sia primitivo, gli echinodermi vengono posti in cima alla linea evolutiva che conclude gli invertebrati e porta ai primi cordati.

 

  • No image
  • No image
  • No image