L'impatto iniziale è con una grande vetrina costellata da
minerali che brillanno alla luce delle puntiformi fibre ottiche.
Qui sono esposti i minerali più belli e scientificamente
interessanti di una collezione recentemente donata al museo da un
sensibile cittadino di Montebelluna. Si tratta di pezzi spesso
rari, sia per dimensioni sia per la provenienza da miniere da tempo
esaurite.
Ispirata alle più recenti filosofie museologiche e
museografiche di oggi, l'esposizione si sviluppa in tre sale. Apre
la prima il tema della morfologia e delle proprietà dei
minerali.
Nel lato opposto della sala viene dato spazio alla classificazione
dei minerali dove sono esposti pezzi di grande rilievo. Ma il
visitatore in questa sezione può sentirsi protagonista,
soffermandosi nella stazione interattiva retrostante alla vetrina
centrale, dove potrà scoprire con l'uso dello
stereomicroscopio(uno strumento molto divertente) l'affascinante
mondo dei microminerali, fare esperimenti, magari anche mangiare i
minerali, o più semplicemente sedersi comodamente per
leggere schede di approfondimento e ancora giocare nella sale
attraverso le vari proposte studiate per tutte le età. Il
tutto prelude alla seconda sala dove attraverso diorami è
possibile comprende come si forma un minerale, dove si può
trovare e come si evolve.
Nella terza sala trova spazio l'esposizione dedicata ai minerali e
l'uomo.