Sapiens. Da cacciatore a Cyborg

Mostra temporanea di Archeologia

Archeologia di un territorio e visioni dal passato

L'archeologia ci aiuta a riflettere sul nostro passato attraverso gli oggetti. Questi, più che di singoli avvenimenti, spesso ci parlano delle persone e dei mondi per cui furono prodotti. In altre parole ci mostrano di riflesso come sono cambiati nel tempo il pensiero e la vita dell'uomo. A Montebelluna il lungo lavoro degli archeologi permette ora di raccontare al Museo Civico, dal 16 febbraio al 30 agosto 2020, una storia di quasi centomila anni: dai cacciatori paleolitici ai Romani di fine impero. Ma non finisce qui perché questi frammenti di esistenze passate, reinterpretati in un percorso interdisciplinare, ci aiutano a capire meglio il nostro contemporaneo e a proiettarci nel futuro.

E' prevista una seconda edizione, dal 25 settembre 2020 al 29 agosto 2021, che permetterà di valorizzare ulteriori aspetti del ricchissimo patrimonio archeologico del territorio alla luce dei risultati delle azioni conservative e di studio al momento in corso.


La Mostra: temi e percorso espositivo
La mostra racconta come i nostri progressi passati, presenti e futuri derivano, e deriveranno, dalla singolare capacità dall'intelletto umano di pensare in astratto e superare i limiti imposti dalla natura. Le sue 9 sezioni consentiranno di riflettere sulla storia e la natura umana dalle origini fino al prossimo futuro. Il percorso espositivo si apre con un'opera contemporanea in dialogo con gli oltre 500 reperti archeologici esposti, provenienti in gran parte dalle collezioni inedite del Museo Civico di Montebelluna, ma anche in prestito da altri musei. L’allestimento di exhibits partecipativi e multimediali favorirà l’accessibilità ai contenuti; ricostruzioni e altre soluzioni museografiche faranno rivivere le nuove scoperte archeologiche del territorio e riflettere sul nostro contemporaneo.


Un percorso in 9 sezioni

1. Homo faber. La produzione e l'uso di strumenti è considerato un segnale di quell'intelligenza che ci rende umani. Ma come ha fatto un animale poco importante a diventare Homo sapiens?

2. Cacciatore. Per decine di migliaia di anni Homo sapiens visse cacciando e raccogliendo prodotti spontanei. Perché gli antichi cacciatori sapiens furono gli individui più intelligenti e capaci di tutti i tempi?

3. Artista. Intorno a 40.000 anni fa l'uomo cominciò a raccontare storie utilizzando le immagini. Possiamo entrare dentro la mente degli artisti paleolitici e vedere con i loro occhi il mondo in cui vivevano?

4. Agricoltore. Con l'introduzione dell'agricoltura l'uomo rivoluzionò il suo modo di vivere. Perché la Rivoluzione neolitica fu uno degli eventi più controversi della nostra storia?

5. Artigiano. Ceramica, metallo, pasta vitrea e altre lavorazioni. Cosa ci raccontano di una comunità le produzioni dei suoi artigiani?

6. Signore. Ad un certo punto l'accumulo di ricchezza e potere determinò differenze all'interno delle società degli uomini. Come amavano raccontarsi i ricchi signori veneti dell'età del Ferro?

7. Cittadino. Nel 49 a.C. Giulio Cesare concesse la cittadinanza romana agli abitanti della Venetia et Histria. 
I ritrovamenti archeologici ed epigrafici cosa possono dirci della vita di queste persone?

8. Viaggiatore. Homo sapiens ha viaggiato ed è cambiato. Con l'Impero romano persone e cose arrivarono oltre ai confini del mondo allora conosciuto per non fermarsi più. Dove ci porterà questo impulso a viaggiare?

9. Cyborg. Nel terzo millennio, l’uomo interviene sul DNA, progetta intelligenze artificiali ed esplora lo spazio. Inoltre, migliora tecnologicamente il proprio corpo diventando un cyborg. Quale scenari futuri concepiremo?

Perchè questa Mostra
Nel corso degli ultimi decenni il Comune di Montebelluna ha provveduto al restauro di migliaia di reperti archeologici rinvenuti nel territorio, grazie alla mediazione del suo Museo Civico, al supporto tecnico-scientifico della Soprintendenza ABAP per l'Area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso e al contributo finanziario della Regione del Veneto.
Anche se la finalità immediata del restauro è salvare i reperti dagli inevitabili fenomeni di degrado successivi al recupero, è comunque doveroso restituirli alla comunità mediante studi, allestimenti o altri eventi specifici. Purtroppo questo non sempre è possibile e spesso nei depositi dei musei si accumulano tesori preclusi ai visitatori. Non fa eccezione il Museo Civico di Montebelluna, i cui depositi conservano moltissimi reperti inediti.
Con questa Mostra intendiamo liberare questo grande patrimonio di oggetti e comunicare le nuove scoperte, a conferma dell’importanza storico-archeologica del territorio. Ma vogliamo anche raccontare, attraverso innovative soluzioni museografiche e multimediali, le storie di coloro che "fabbricarono, usarono e amarono questi oggetti"; vicende antichissime e allo stesso tempo attuali per ripercorrere la storia dell'uomo e aprire finestre sul prossimo futuro: da efficientissimo cacciatore paleolitico fino al "cyborg" di oggi e di domani. Daremo quindi nuova vita al nostro eccezionale patrimonio per stimolare una riflessione sul nostro contemporaneo ed educare sul valore della diversità e della sostenibilità.


Con Chi (comitato scientifico)
L'archeologia che metteremo in mostra sarà interpretata con un linguaggio contemporaneo e trasversale grazie al contributo delle diverse voci del team curatoriale costituito da specialisti afferenti a diverse discipline, non solo archeologia, ma anche filosofia, arte e scienza. Rubando le parole di Italo Calvino, è una mostra che "si discute e si interroga mentre si fa".
Presentiamo i componenti del comitato scientifico: Dave Anilkumar (ASI), Maria Stella Busana (UniPD), Monica Celi (Museo Civico Montebelluna), Paolo Figar (Artista indipendente), Emanuela Gilli (Museo Civico Montebelluna), Annamaria Larese (Polo Museale del Veneto), Paolo Mazzanti (MICC-UniFI), Marco Peresani (UniFE), Telmo Pievani (UniPD), Benedetta Prosdocimi (SABAP per le province di Belluno, Padova, Treviso), Giorgio Vaccari (Museo Civico Montebelluna).

Con Chi (sinergie istituzionali)
Il Comune di Montebelluna ha intrapreso questo percorso insieme ai numerosi partner istituzionali coinvolti nelle operazioni di tutela, conservazione, ricerca, studio e valorizzazione delle collezioni archeologiche di questo territorio. La mostra, che ha già ricevuto il patrocinio della Regione del Veneto e della Provincia di Treviso, è realizzata in collaborazione con la Soprintendenza ABAP per l'Area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso e il Polo Museale del Veneto.

Inoltre sono stati coinvolti i seguenti enti di ricerca:
- Università degli Studi di Padova -Dipartimento dei Beni Culturali e Dipartimento di Biologia
- Università degli Studi di Venezia - Dipartimento di Studi Umanistici
- Università degli Studi di Ferrara - Dipartimento di Studi Umanistici
- Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Culture e Civiltà
- Università degli Studi di Trieste - Dip. di Studi Umanistici e Dipartimento di Scienze della Vita
- Università degli Studi di Firenze - MICC (Media Integration and Communication Centre)/NEMECH (New media for Cultural Heritage)
- CNR-ISPC (Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale)

Per Chi
Per tutti: l’impianto museologico e museografico prevede l’utilizzo di linguaggi diversi che si adattano ai diversi target d’utenza nel pieno rispetto degli stili di apprendimento di ogni persona. L’ampia esperienza maturata dal Museo Civico di Montebelluna in questi anni, attraverso una formazione specifica seguita in ambito internazionale, anche nell'ambito dell'audience development, ha permesso di costruire codici di comunicazione differenziati e tarati sui visitatori. All’interno della mostra sono così previsti percorsi paralleli in relazione alle fasce d’età (età prescolare, scolare e adulti). Concetti e spazi saranno inoltre strutturati sui bisogni di categorie speciali di pubblico, con le quali da alcuni anni il museo lavora stabilmente, quali persone con disabilità e terza età.

Come
Il percorso espositivo, composto da 9 sezioni, si articola come una grande narrazione in cui i visitatori sono liberi di cogliere informazioni e suggestioni in base ai loro interessi. Ci si è posti dal punto di vista dei visitatori per "organizzare" un sistema di fruizione libero. Si è tenuto conto della varietà del pubblico per soddisfare le diverse categorie di utenza in termini di età, di composizione, background culturale e bisogni specifici.
A titolo esemplificativo, per il target degli adulti sono previste installazioni che rispondono agli stili di apprendimento teorizzati da Kolb: accanto ad exhibit pensati per chi preferisce apprendere attraverso l’esperienza attiva, vi sono postazioni che rimandano alla creatività ed alla suggestione, postazioni che permettono l’attivazione di processi di analisi e logica oppure di confermare la teoria con la pratica. Ogni sezione prevede: l'allestimento di reperti archeologici delle collezioni non esposte del Museo Civico di Montebelluna amplificati da prestiti di altri musei; pannellistica e didascalie con diversi livelli di lettura; ricostruzioni e modelli ricostruttivi di contesti archeologici; exhibits partecipativi; postazioni multimediali e installazioni per interagire con l'allestimento, approfondire contenuti e mettersi in gioco.

Musei ed enti prestatori
Soprintendenza ABAP per l'area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, Musei Civici di Padova, Musei Civici di Treviso, Museo Archeologico Nazionale di Verona, Università degli Studi di Ferrara, Museo di Paleontologia e Preistoria Piero Leonardi del Sistema museale di ateneo - Università di Ferrara, Università di Tubinga, MUSE - Museo delle Scienze di Trento.

Progetto grafico e allestitivo
Museo di Storia Naturale e Archeologia Montebelluna – progetto museologico e museografico
Kellermann Editore - progetto grafico

Fruizione
La mostra potrà essere fruita dai visitatori sia singolarmente in piena autonomia, sia in gruppo attraverso visite guidate. Per le scuole di ogni ordine e grado e per gruppi organizzati è prevista un'offerta educativa che prevede percorsi emozionali, visite guidate partecipate, laboratori e animazioni.


Offerta educativa
L’offerta educativa è stata sviluppata a partire dall’approccio fluido e interdisciplinare della mostra. Sperimentazione e trasversalità sono le parole chiave delle attività proposte, il cui obiettivo è quello di stimolare nello studente di ogni ordine e grado una personale riflessione sul nostro essere sapiens e sul futuro della nostra specie in un'ottica di sviluppo sostenibile.
Il progetto educativo proposto dal museo è da sempre focalizzato sull’interattività, sulla sperimentazione e sul confronto critico. L'esperienza acquisita in anni d'attività, i costanti rapporti con realtà museali italiane ed estere leader nell'educazione al patrimonio culturale, la formazione e il continuo aggiornamento degli educatori, il contatto e la co-progettazione con i docenti, hanno permesso di mettere a punto un'offerta educativa di qualità, il più possibile vicina ai bisogni della scuola di oggi. Sono stati elaborati progetti per le scuole di ogni ordine e grado. In particolare per la scuola secondaria sono state messe a punto proposte multidisciplinari che mettono in comunicazione più linguaggi: arte, scienza, tecnologia, filosofia, logica, arte e letteratura, oltre ad un laboratorio interculturale e uno di scrittura creativa.
In generale, i contenuti delle visite guidate, dei percorsi emozionali per i più piccoli e dei laboratori tematici derivano dalle suggestioni dei reperti più significativi: seguendo un itinerario cronologico/tematico, attraverso il fare e il ragionare vengono costruite narrazioni trasversali e percorsi di riflessione. Gli utenti, studenti o insegnanti di qualsiasi ordine o grado, diventeranno protagonisti attivi nella conoscenza e scoperta del tema proposto in un'ottica di confronto e apertura.

Mostra & Co.
A corredo e sostegno della mostra sono previste varie attività per approfondire le tematiche dell’esposizione, offrendo opportunità di riflessione e discussione a diversi livelli. 
Si prevedono: incontri formativi per insegnanti, serate speciali con laboratori e visite alla mostra per diverse categorie d’utenza; conferenze e incontri con l’esperto; giornate dedicate alle famiglie su tematiche specifiche. 

LUOGO DI SVOLGIMENTO 
Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna - Treviso
Via Piave 51, 31044 Montebelluna TV
tel. 0423.300465 
e-mail info@museomontebelluna.it www.museomontebelluna.it

DATE
15 febbraio – 30 agosto 2020 (edizione 1)
25 ottobre 2020 - 29 agosto 2021 (edizione 2)

ORARIO D’APERTURA A PUBBLICO
Da dicembre a maggio: dal martedì al venerdì ore 14.30 - 17.30; sabato e domenica ore 10.00 - 18.00
Da giugno a settembre: sabato e domenica ore 15.30-19.30
Apertura per gruppi e scuole su prenotazione: orario continuato, tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00.
Chiuso il lunedì e nei giorni di Pasqua, 1 Maggio, 2 Giugno, 15 Agosto.

PER INFO: 0423/300465 info@museomontebelluna.it